Io valgo

Io sono molto di più accidenti (ci stava un’altra esclamazione, ma mi dicono non sia da signora). Sono molto di più di quello che questa società crede. Dei suoi incasellamenti e dei suoi giudizi.

Prima di tutto sono una gran figa. Sì perchè portare avanti una famiglia con tre uomini, gestire colazioni, pranzi e cene in modo sano e senza ricorrere ai Quattro salti in padella, tenere la casa pulita e in ordine, pagare le bollette, le tasse, le scadenze, mantenere sotto controllo le visite di controllo di figli e marito, i loro impegni, sport, musica, varie ed eventuali, non è mica da tutti. Chiunque altro che non fosse una donna farebbe casini e dimenticherebbe dei pezzi. Perchè ci vuole una coordinazione unica per cucinare il risotto e nel frattempo girare le zucchine, apparecchiare la tavola, rispondere ad un messaggio di lavoro, aiutare tuo figlio nei compiti, svuotare la lavatrice. Altrochè ginnastica funzionale, questo è training femminile complesso, che impegna più neuroni di quanto voi possiate pensare. Multitasking.

Sono una gran figa anche perchè a questo sommo il lavoro in ufficio, sempre sorridente, pur con il fanculo nella fondina, le attenzioni per i genitori che va bene che invecchiano, ma a volte davvero mi chiedo come possano avermi cresciuta e ora non essere in grado di programmare i canali del televisore, la disponibilità con questo e quello, perchè sei figa ma anche altruista e dire di no non fa parte del DNA.

Figa, altruista, in forma. Sì perchè dopo due figli, tutti gli acciacchi che solo noi donne possiamo avere, il ciclo ogni mese, il pre ciclo e il post ciclo, il mal di testa, la cervicale, ecco, con tutto questo che noi donne abbiamo quotidianamente, frequentare una palestra è da donna tutta d’un pezzo. Che il divano ci chiama più che le Sirene Ulisse, ma noi siamo quelle che vogliamo il gluteo di marmo e le spalle da scollatura che non deve chiedere mai.

Che donne, cazzo! Ecco qui la parolaccia ci stava e se non sono una signora poco importa. Sono una donna del terzo millennio, una quarantenne tra tacchi e scarpe da ginnastica, che cade e si rialza senza mollare. Ti sembra poco?

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