Caro Babbo

Caro Babbo Natale, dal momento che quest’anno mi hai già portato tanti doni, ma tanti davvero, e di un certo peso pure, avevo pensato di non scriverti. Infatti è il 21 dicembre e sarai preoccupato di non avermi ancora sentito. Però senza letterina non è Natale, senza desideri si toglie la magia, senza pacchettini non saprei cosa fare la mattina del 25 quando mi sveglio. E allora ho pensato di fare così. Io ti elenco un po’ di oggetti semplici in ordine sparso, poi tu telefona a mio marito e vedi un po’ cosa si può fare. Mi raccomando insisti con moderazione ma in modo fermo. Un po’ come quando le renne non obbediscono ai tuoi comandi. No, le renne non sono un bel paragone. Ma insomma hai capito. Veniamo al sodo. Un paio di Loubutin, scegli pure tu il modello, basta che siano eccessive che ho una certa reputazione da difendere. Una Birkin. No, non hai capito. Non un burka, quello già me l’ha regalato la mia dolce metà, e non scherzo. La Birkin, la borsa di Hermès. Tu passa in centro a Milano e prendi la più cara. Ricorda che chi più spende meno spende. Lo diceva sempre il nonno. Il Tank Americaine di Cartier, possibilmente quello in oro rosa. Ma questo mi rendo conto che è davvero troppo e potrei anche passare sopra, magari l’anno prossimo. Un fine settimana da sola in una beauty farm dove mi trattano come se fossi la più figa delle star, meglio se in mezzo alla neve, dove non prende il cellulare. Una cena in ognuno dei ristoranti stellati del nord Italia, tanto la dieta è un retaggio del passato, e dopo i 40 ho scelto la faccia e non il sedere, e sposato la teoria viziosa è bello. Sto esagerando Babbo? Eccessivi? Eh lo so dai. Peró lo sai anche tu che dalla colli non puoi aspettarti una lettera che chiede la pace nel mondo o una riduzione dell’inquinamento globale. Ovvio che le desidero queste cose. Ma purtroppo credo sia più facile che piovano tacchi piuttosto che questo mondo si possa raddrizzare un pochino. Allora conto su di te, mi raccomando. Io intanto per il 24 notte ti metto in frigo una bella boccia di Perrier Jouet e qualche tartina fatta bene, così ti fai una pausa come si deve. Altroché latte. E se mi svegli ci facciamo pure un selfie. Che voglio dire, un selfie con lacolli quando ti ricapita?

Baci

Cristina 

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Un pensiero su “Caro Babbo

  1. Ottobiano

    Sempre spiritosa e un bel nigutin  ⁣d’ or  liga in argent  …..se non capisci fai tradurre dalla nonna o la mamma Un abbraccio e un bacioni a tutta la banda Babbo Natale compreso Inviato da TypeApp ​

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