Pigrizia

Premessa. Amo gli uomini e adoro la loro compagnia. Mi annoio nelle serate tra sole donne perché siamo troppo complesse e la pancia i chili la dieta i capelli il massaggio il vestito le corna di quella lì il fidanzato di quella là. Troppi argomenti diversi, troppo guardarsi nel culo l’una con l’altra, troppi ormoni altalenanti che se avessimo tutte il ciclo in contemporanea almeno sapremmo che settimana evitare di vederci. Loro con i loro due neuroni concentrati su un paio di temi sono immensamente più divertenti, leggeri, rilassanti. Uno, universale, optional di serie montato su tutti, l’argomento patata che può monopolizzare sere intere senza segni di cedimento. L’altro per il 90% è il calcio, che poi ha la stessa finalità di quello sopra, fare goal e portare a casa il risultato. Premesso questo, ragazzi uomini signori ma quanto siete pigri! Di fare tutto noi ci siamo un po’ stancate sapete? Che ok ci aiutate di più in casa, non siete più padri padrone, rispettate le nostre idee, ma con sta storia dell’emancipazione femminile decisionismo zero. Noi sogniamo uno che ti prenda e ti porti via, che ti bacia senza ma e senza se, che rivoluziona la sua vita per te, che ti organizza a sorpresa cenette e serate, che insomma ti faccia capire che le palle le ha lui. Uno che se dici me ne vado molla tutto e ti viene a riprendere. E invece non succede. Perché mentre tu gli fai la sfuriata lui è seduto sul divano e con un occhio guarda se uno di quei dieci pirla in pantaloncini corti che guadagnano quanto il PIL dell’Italia riesce a battere bene la punizione. E mentre tu esci con fare plateale lui pensa adesso quando è finito il primo tempo vado, tanto avrà la macchina in riserva. Ma poi deve andare in bagno e allora aspetta la fine della partita. Che poi quante palle. Ma se vuoi uscire esci, se vuoi una cenetta basta che lo dici ti porto dove vuoi, ovvio che ti voglio sono qui che ti aspetto sul divano in pigiama mica in giro con gli amici. E noi, che amiamo essere teatrali, da un’ora siamo sedute in macchina perché davvero siamo in riserva e ci incazziamo sempre più. E dopo un po’ saliamo in casa pronte all’ennesimo sfuriata. E lui è lì, secco sul divano, che russicchia pure, la TV accesa. Gli vai vicino, apre gli occhi, e biascica ciao ti amo. Che gli daresti un pugno, anzi due. Ma è un uomo. Due neuroni. Pigro. Semplicemente adorabile…mannaggia a voi…

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