Bob

Una settimana in casa. Bloccata. Letto divano poltrona. Che se non ho ucciso qualcuno è solo perché avevo poche persone intorno. Tutte fidate e di cui avevo bisogno. Per una che non passa più di due ore ferma e seduta e deve esserci un buon motivo, tipo un film con Brad Pitt in TV, vi assicuro che é stato come un anno di reclusione. Seduta o sdraiata. Sofferenza immane per il mio lato B. Oltre a inflaccidirsi, perché è incredibile come ci metti anni a renderlo per lo meno guardabile e basta una settimana a ridurlo a roba molle, ma va be tanto è dietro non lo vedo, dicevamo oltre a diventare un budino, alla lunga duole. Non poco. Perché, e qui vi racconto uno scoop, anni fa lacolli si é quasi rotta l’osso sacro. Nel modo più stupido del mondo, scendendo col bob. Discesina per bimbi. Due gobbette che devi spingere per non stare ferma. Il mio piccolino di quattro anni davanti, io dietro, viene la mamma con te, che se no vai veloce ti fai male. Partenza. Lui ride. Tu, che ami la neve e scii da quando cammini, un po’ meno. Sto pezzo di plastica che scivola giù non ti è mai piaciuto, ma cuore di mamma per il tuo bimbo questo e altro. Prima gobba, salto, velocità, lui arretra e ride. Anche tu abbozzi, e mentre lo fai arriva la seconda gobba, salto e ricaduta secca sul bordo del bob. Esattamente sull’osso sacro. Quando mi hanno tolto il dente del giudizio mi hanno fatto meno male. Arrivi in fondo e non riesci ad alzarti. Lui ride, l’altro figlio pure, tuo marito anche. E quando accenni un “mi sono spaccata il sedere”, ovviamente lacolli non dice sedere ma la parola con la C scritta a carattere dimensione 100, tuo marito ride ancor di più. Non riesce a smettere. Pensi di chiamare il 118. Non per te, per lui, che adesso gli viene un colpo e ha le lacrime agli occhi. Per te una gru, un argano, e sto cavolo di bob mai più appoggerò le mie sacre natiche lì sopra. Vai a casa. Pian piano passa. Ma basta una seduta sbagliata per rinverdire quella bella mattina sulla neve. E l’osso incrinato c’é, lo dice la lastra. Me lo tengo. Sono passati sette anni ma le lunghe sedute mi ricordano i fasti di una giovinezza sul bob. Pure il sedere rotto, che non é mica da tutti. Nel gioco del celo/manca non ho rivali. Perché quando una ha culo è bene che lo dica subito 😉

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